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In un contesto politico segnato dal voto sul ripristino della natura al Parlamento europeo, la viticoltura del continente si trova ad affrontare sfide pressanti.

Alla vigilia dell’incontro di alto profilo al PROWEIN (Düsseldorf), l’Assemblea delle Regioni vitivinicole europee (AREV) esprime la sua profonda preoccupazione per le tristi prospettive del settore. Le recenti manifestazioni non hanno portato ad alcun impegno concreto e l’AREV chiede con urgenza una sensibilizzazione e un’azione da parte dei prossimi europarlamentari.

È chiaro che la viticoltura europea si trova a un bivio critico e l’AREV esorta i futuri rappresentanti del Parlamento a non trascurare l’importanza di questo settore nei loro discorsi e nelle loro agende politiche. A meno di 100 giorni dal rinnovo del Parlamento, l’AREV esige che i partiti politici rispettino gli impegni assunti nei confronti della viticoltura, chiedendo una reale volontà politica di invertire la situazione.

La preoccupazione dell’AREV si estende anche al calo dei consumi di alcuni segmenti di vino e all’impatto devastante del cambiamento climatico sui vigneti. Sosteniamo soluzioni che adattino la produzione a queste sfide, promuovendo una stretta collaborazione tra regioni, Paesi e Commissione europea. Invece di cercare i colpevoli, l’AREV sostiene un approccio comune per trovare soluzioni sostenibili.

In questo periodo pre-elettorale, l’AREV invita a una mobilitazione senza precedenti degli attori politici e professionali, chiedendo di lavorare insieme alla ricerca di soluzioni efficaci per garantire un futuro sostenibile alla viticoltura europea.