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Da oltre 35 anni, l’AREV (Assemblea delle regioni vitivinicole europee) è un collegamento essenziale tra le regioni vitivinicole europee e le istituzioni europee di Bruxelles e Strasburgo. La nostra missione è difendere e promuovere le regioni vitivinicole e un’industria vinicola dinamica, sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Queste sono le nostre richieste alla prossima Commissione europea e al prossimo Parlamento (2024-2029) per perseguire politiche e legislazioni appropriate, innovative e pragmatiche che sostengano e rivitalizzino le regioni vitivinicole europee.

Per un gruppo di alto livello sul vino inclusivo ed efficace
Accogliamo con favore la decisione del Commissario europeo per l’agricoltura di istituire un gruppo di alto livello sul futuro della viticoltura. L’AREV, insieme agli altri attori del settore, ha fortemente richiesto che questo gruppo venga istituito e non possiamo permetterci di perdere questa opportunità di rilanciare il settore vinicolo europeo. Le analisi di mercato ci dicono che ci sono molte difficoltà: i consumi sono in calo, soprattutto per il vino rosso; le esportazioni, ancora un forte motore economico, stanno iniziando a mostrare una certa fragilità; e la produzione è messa a repentaglio da fenomeni meteorologici quali siccità estrema o piogge torrenziali dovute al cambiamento climatico.
Oltre a tutto questo, ci sono altre questioni che, pur rientrando in altre Commissioni, interessano il settore vitivinicolo e che pertanto dovrebbero essere incluse nell’analisi e affrontate in modo proattivo, trasversale e interrelato con altre Commissioni dalla Commissione Agricoltura, dato che interessano un settore di sua competenza. Le posizioni radicali sul consumo di alcol, senza distinzione di gradazione alcolica o grado di consumo, assunte dal rapporto BECA, e che, se non affrontate con rigore e con una visione equilibrata, tenendo conto del loro impatto sul settore agricolo e in particolare sul settore vitivinicolo, mettono a repentaglio sia la sua sopravvivenza che quella del tessuto socioeconomico e ambientale delle aree rurali, nonché della nostra cultura e dei nostri paesaggi.
Dobbiamo quindi riflettere sulle misure di mercato da adottare a livello europeo e, allo stesso tempo, entrare nel dibattito sul futuro della Politica agricola comune per sviluppare le soluzioni di domani e garantire un futuro prospero alla viticoltura europea. Questo gruppo deve includere rappresentanti di tutte le regioni vitivinicole d’Europa, in modo che tutte le voci siano ascoltate e le soluzioni proposte siano adattate alla diversità dei nostri territori.

Garantire una riduzione ragionevole e realistica dell’uso di pesticidi
Riconosciamo l’importanza di ridurre l’uso di pesticidi per la salute pubblica e la protezione dell’ambiente. Tuttavia, questa riduzione deve essere realistica e realizzabile, senza mettere a repentaglio il futuro del settore vinicolo europeo. La proposta di regolamento che la Commissione ha messo sul tavolo durante l’ultima legislatura sull’uso sostenibile dei pesticidi (regolamento SUR) è fallita, ed è stata quindi respinta dal Parlamento europeo e ritirata dalla Commissione europea. Tuttavia, la necessità di rivedere la legislazione sui pesticidi è ancora valida. AREV chiede una legislazione costruttiva e realistica che supporti la transizione verso pratiche più sicure e sostenibili senza mettere a repentaglio l’esistenza stessa della viticoltura, che in molti casi è l’unica coltura praticabile in molti territori europei. Chiediamo misure di accompagnamento per aiutare i viticoltori ad adottare alternative ai pesticidi chimici e investire in tecnologie ecocompatibili. Chiediamo lo sviluppo dell’agricoltura di precisione, anche con l’uso di droni, incentivi per l’uso di biopesticidi e delle sostanze più sostenibili e che le Nuove Tecniche Genomiche possano svilupparsi rapidamente all’interno di un solido quadro giuridico europeo.

Un quadro giuridico per le nuove tecniche genomiche (NGT)
Le nuove tecniche genomiche (NGT) rappresentano un pagamento iniziale cruciale per offrire alternative ai prodotti chimici tradizionali e affrontare le sfide del cambiamento climatico. Mentre il resto del mondo sta facendo progressi nello sviluppo di nuove varietà resistenti alle malattie della vite e ai fenomeni climatici estremi, le istituzioni europee rimangono ferme. Chiediamo l’adozione rapida e pragmatica di un quadro giuridico in grado di stimolare la ricerca, l’uso e la diffusione di queste tecniche, per non perdere questo decisivo pagamento iniziale e mantenere la competitività della viticoltura europea. Le NGT sono una risposta importante alla domanda di una viticoltura più sostenibile che utilizzi meno input. L’approvazione di una legge che faciliti la commercializzazione delle NGT e non limiti il ​​progresso scientifico deve rimanere la priorità di questa legislatura se vogliamo che l’agricoltura europea diventi sempre più sostenibile.

Riformare la tassonomia per un’agricoltura competitiva
La tassonomia della finanza verde deve includere criteri realistici per l’agricoltura. Quando la Commissione deve adottare un atto delegato specifico, deve coinvolgere e ascoltare i professionisti e gli attori del mondo agricolo, che devono essere associati a queste decisioni cruciali per il mondo rurale e l’economia europea. Abbiamo visto come, nel lavoro preparatorio svolto durante l’ultima legislatura, gli esperti agricoli non siano stati coinvolti e sembrava che la Commissione volesse scommettere sul declino e la scomparsa delle nostre aree rurali. L’industria vinicola europea sta diventando sempre più sostenibile e ha bisogno di accedere ai finanziamenti per riorganizzarsi e diventare più competitiva. Chiediamo quindi una revisione della tassonomia affinché rifletta la realtà sul campo e sostenga un’agricoltura sostenibile e responsabile.

Insieme per un consumo moderato di vino
L’ultima legislatura ha visto il consumo di vino demonizzato, spesso senza fare la distinzione tra consumo moderato ed eccessivo. Al contrario, questa distinzione è cruciale se vogliamo evitare di distruggere un settore vivace che è un simbolo della cultura europea, una fonte di piacere e convivialità e un motore dell’economia europea. Questo deve essere preso in considerazione quando si rivede la politica per la promozione dei prodotti agroalimentari o quando si discute di etichettatura nutrizionale o avvertenze sulla salute. AREV e tutti gli attori del settore vinicolo sono pronti a continuare il loro impegno per un consumo moderato e responsabile di vino.

Richiesta di un dialogo pragmatico e costruttivo
Molti progetti della Commissione dal produttore al consumatore sono stati respinti, ritirati o non pubblicati durante l’ultima legislatura parlamentare. Questo è il risultato di un dibattito altamente polarizzato sul Green Deal, che ha danneggiato proprio il passaggio costruttivo verso un’economia europea più sostenibile. Un esempio è il Nature Restoration Act, che ha cercato di rivedere alcune norme sui terreni agricoli già regolamentati dalla Politica agricola comune (PAC) e che ha creato conflitti molto forti sia nel Parlamento che nel Consiglio. Il nostro settore chiede alle istituzioni di adottare un approccio coerente e ragionevole per affrontare le sfide attuali. Ci auguriamo che i nostri rappresentanti, sia nazionali che europei, adottino un approccio pragmatico e si impegnino in modo costruttivo con le nostre entità per sviluppare soluzioni sostenibili e innovative. È fondamentale che i decisori politici si impegnino in un dialogo continuo con i professionisti per sviluppare politiche ambiziose e realizzabili, e AREV è pronta a collaborare e offrire il suo supporto e le sue idee.
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AREV si impegna a continuare a lavorare instancabilmente per un settore vinicolo forte, innovativo e sostenibile, al servizio del nostro patrimonio europeo. È solo attraverso un forte sostegno all’innovazione e alla sostenibilità ambientale ed economica che possiamo continuare a coltivare questo prezioso patrimonio bimillenario. Insieme, costruiamo il futuro della viticoltura europea, assicurando che le nostre pratiche rispettino l’ambiente e sostenendo al contempo la prosperità economica delle nostre regioni vinicole.

AREV
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