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Innovazione, uno strumento chiave per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo in viticoltura nelle regioni europee

All’interno del ciclo di webinar organizzato dall’Assemblea delle Regioni Viticole Europee (AREV) nel corso del 2021, oggi è stata la volta dell’innovazione in viticoltura, come strumento per affrontare gli obiettivi fissati dal Patto Verde Europeo – Green Deal – tra i quali si evidenzia il raggiungimento della neutralità climatica nel 2035. Durante questo evento, rappresentanti del settore agricolo regionale con poteri in materia di viticoltura, deputati al Parlamento europeo e membri di enti scientifici come GAIA EPICHEREIN (Grecia), Istituto di Genomica Applicata (IGA – Italia) o il FARM EUROPE Gruppo di esperti, hanno riflettuto ad alta voce, mostrato la loro visione e proposto diverse iniziative efficaci per avanzare in questo settore, all’interno del settore vitivinicolo.

Inaugurato da Francisco Martínez Arroyo. Il segretario generale dell’AREV e ministro dell’agricoltura, dell’acqua e dello sviluppo rurale di Castilla-La Mancha e l’eurodeputata e copresidente dell’Intergruppo parlamentare su vino, liquori e cibo di qualità, Irène Tolleret, hanno entrambi sottolineato l’importanza della ricerca, dell’innovazione per combattere i cambiamenti climatici e le catastrofi, nonché la volontà politica nel lavoro che deve essere fatto per una buona intesa tra la Commissione, il Parlamento europeo e le regioni viticole.

Il Patto Verde Europeo obbliga l’agricoltura a raggiungere la neutralità climatica entro il 2035 e ad assumersi parte delle emissioni di altri settori. In questo senso l’AREV, condividendo questi ambiziosi obiettivi climatici e ambientali, si impegna a sviluppare una viticoltura capace di rispondere alle sfide climatiche e ambientali, anche se la variabile da risolvere è come realizzarla efficacemente per il bene dell’Unione. suoi cittadini e tutte le sue regioni.

Le strategie “Farm to Fork” e “Biodiversità” proposte dalla Commissione Europea, propongono di ridurre l’uso di pesticidi del 50% e fertilizzanti del 20% entro il 2030, suggerendo che il 25% delle superfici sono di agricoltura ecologica e che gli elementi del paesaggio con elevata diversità agricola sono il 10% delle superfici agricole.

Durante il webinar, Antonella Rossetti, Senior Policy Advisor del think tank Farm Europe, ha presentato il lavoro svolto da questa organizzazione sull’importanza di implementare la viticoltura di precisione.

Da parte sua, Gabriele di Gaspero, fondatore e principale ricercatore scientifico dell’Istituto di Genomica Applicata (IGA – Italia), ha presentato il contributo delle fonti genetiche per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici e fornire soluzioni efficaci. Ha anche ricordato l’importanza della ricerca per aumentare la resistenza delle varietà esistenti e la promessa di nuove varietà.

Successivamente, Elli Tsiforou, Direttore Generale di GAIA EPICHEREIN e Presidente del Comitato di Coordinamento Cooperativo di COGECA, ha presentato il lavoro svolto da questa entità in termini di agricoltura di precisione e innovazione condivisa, mostrando i risultati di riduzione del consumo di input e aumento delle colture produzione attraverso una consulenza controllata, utilizzando la tecnologia come fonte di dati. Ha anche sottolineato la necessità di un forte sostegno da parte delle regioni europee e dell’Europa affinché la viticoltura europea possa realizzare questi progressi.

Andreas Schneider, membro del Gabinetto del Commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, da parte sua, ha affermato con forza che l’innovazione è la soluzione per la viticoltura per affrontare le sfide poste dal Patto verde europeo. Allo stesso modo, ha chiarito che più che un’agricoltura di precisione dovrebbe essere applicata l’agricoltura intelligente, evidenziando anche le voci di bilancio assegnate nella nuova PAC dedicate agli eco-schemi e per l’eventuale implementazione di queste tecnologie ICT nelle aziende agricole.

Infine, l’eurodeputato Chirstophe Hansen, nel suo turno conclusivo, ha ricordato che, per far fronte alle sfide climatiche e ambientali del Green Deal europeo, che sollecita l’agricoltura a raggiungere la neutralità climatica entro il 2035 e a farsi carico di parte delle emissioni di altri settori, è fondamentale, oltre ad applicare una viticoltura di precisione o intelligente, disporre di adeguate misure di finanziamento per l’innovazione.

Innovazione in viticoltura e Green Deal

Visti gli obiettivi fissati dal Patto Verde Europeo, che non sono discutibili, si tratta di ripensare il modo per raggiungerli e rifiutare la logica di sacrificio che comporterebbe per settori come la viticoltura, i viticoltori e tutte le attività socio-economiche intorno ad esso, l’implementazione del 25% delle aree in agricoltura biologica e la dedizione del 10% delle aree agricole come elementi del paesaggio ad alta diversità agricola.
La viticoltura è un settore di eccellenza, di qualità, che rinvigorisce i nostri territori, riaccende i legami sociali, fa parte della nostra cultura, del nostro paesaggio e porta ricchezza ai nostri territori. Per questo la viticoltura deve rispondere a queste sfide senza perdere produttività, qualità e forza lavoro.

L’innovazione è la risposta chiave a queste sfide. Innovare non significa rinunciare alla tradizione e al territorio. L’innovazione prevede l’uso di un’agricoltura di precisione, strumenti digitali che riducono gli input (acqua, pesticidi e fertilizzanti), nuove tecniche genetiche per combattere le malattie della vite e che consentono l’uso di meno prodotti chimici.

Il ruolo che l’AREV intende svolgere più che mai è quello di mettere in rete le buone pratiche, far circolare le informazioni tra i territori vitivinicoli, stimolare produttori, associazioni e comunità locali e attori del mondo del vino ad innovare, utilizzare ciò che la ricerca e il mondo digitale offrono per fare della viticoltura il settore che meglio può rispondere alle sfide climatiche.

Pratiche agronomiche, agricoltura di precisione, digitalizzazione e nuove tecniche genetiche sono possibili risposte alla sfida climatica. Per promuovere l’innovazione, è essenziale che le regioni vinicole europee uniscano la loro volontà e condividano le loro conoscenze.

A proposito degli intervenienti

Questo webinar organizzato dall’AREV ha avuto un cast di magnifici relatori, composto da:

Francisco Martínez Arroyo, Segretario Generale dell’AREV e Ministro dell’Agricoltura, dell’Acqua e dello Sviluppo Rurale di Castilla-La Mancha (Spagna).

Irène Tolleret, deputata al Parlamento europeo (Renew Europe).

Antonella Rossetti. Consulente politico senior del Think Tank FARM EUROPE.
Diapositive: https://drive.google.com/file/d/1dhz9bAL-JalM1x7toNXVuod9HJibtgVS/view?usp=sharing

Gabriele di Gaspero. Fondatore e Principal Research Scientist. Istituto di Genomica Applicata (Italia)
Diapositive: https://drive.google.com/file/d/1FfoBMgzMcPO6DZ9ABAmu74t7CuauNsYV/view?usp=sharing

Elli Tsiforou. Direttore Generale di GAIA EPICHEIREIN e Presidente del Comitato di Coordinamento Cooperativo della COGECA. GAIA EPICHEIREIN è un’ampia coalizione tra cooperative agricole e agricoltori che si sono uniti a partner del settore delle tecnologie dell’informazione e del settore bancario, condividendo una visione comune di un’agricoltura greca più sostenibile e competitiva basata sulla conoscenza e sull’innovazione.
Diapositive: https://drive.google.com/file/d/1DzLbLaBDrE-Mlr1ZBIbZrFi8JuS2YenI/view?usp=sharing

Andrea Schneider. Membro del Gabinetto del Commissario per l’agricoltura e lo sviluppo rurale.

Christophe HANSEN. Membro del Parlamento Europeo. Gruppo del Partito Popolare Europeo (Democratici Cristiani).